La logica di Mancino

Nicola Mancino, vicepresidente di un Csm in scadenza, cerca di assumere un atteggiamento di superiorità di fronte alle questioni più spinose, invitando l’organo di governo dei magistrati ad aprire “una riflessione sulla questione morale”. Al tempo stesso Mancino crede di poter sostenere, senza contraddirsi, che il “cono d’ombra” gettato sulla magistratura da recenti e più antiche vicende non incide sulla “sostanza” dell’attività esercitata dal Cs. Leggi A proposito di questione morale
23 LUG 10
Ultimo aggiornamento: 04:34 | 4 AGO 20
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Nicola Mancino, vicepresidente di un Csm in scadenza, cerca di assumere un atteggiamento di superiorità di fronte alle questioni più spinose, invitando l’organo di governo dei magistrati ad aprire “una riflessione sulla questione morale”. Al tempo stesso Mancino crede di poter sostenere, senza contraddirsi, che il “cono d’ombra” gettato sulla magistratura da recenti e più antiche vicende non incide sulla “sostanza” dell’attività esercitata dal Csm (compresa la nomina di Marra alla Corte d’appello di Milano, timbrata da Mancino medesimo).

Frasi generiche, con le quali Mancino punta ad apparire estraneo a tutte le controversie. Mancino, però, non è solo un vecchio signore al termine di un cursus honorum senza macchie (ma con qualche interrogativo). Nella fase più critica dell’offensiva terroristico-mafiosa, dal ’92 al ’94, esercitava la funzione di ministro degli Interni. E’ in quella fase che, anche attraverso operazioni di intelligence abbastanza simili a una negoziazione con la mafia, si arrivò alla cattura di Totò Riina.

E’ una pagina assai controversa,
sulla quale si innestano speculazioni minatorie da parte di qualche magistrato e circolano le insinuazioni più varie. Mancino non ha mai voluto o saputo chiarire, non ha contrastato le insinuazioni della magistratura sulla trattativa, accontentandosi di nascondere le sue eventuali responsabilità, e le inevitabili conoscenze della vicenda. Un po’ poco per imbracciare proprio adesso la spada della questione morale.